MODELLO PER FASI PER ALLENARE I GESTI TECNICI

modello per fasi

Il modello per fasi è uno strumento metodologico indispensabile nella formazione tecnica dei tuoi Pulcini.

Grazie al suo approccio graduale, infatti, potrai strutturare un intervento in grado di centrare uno degli obiettivi principali della categoria.

Tuttavia, è il buon uso dello stesso a renderlo un attrezzo funzionale. Capirlo, dunque, diventa quasi un obbligo.

Soprattutto verso i tuoi bambini, che potrai così fornire di tutto quello di cui hanno bisogno per essere buoni giocatori.

Nelle righe che seguono, i principali punti metodologici verranno descritti e discussi.

Non mancheranno esempi pratici continui, così come consigli utili.

Per finire, tre esercitazioni a tema.

modello per fasi

IL MODELLO PER FASI PER ALLENARE I GESTI TECNICI

Un gesto tecnico (o tattico che sia) è un movimento a tutti gli effetti. La sua acquisizione è quindi un percorso.

Uno sviluppo che parte prima dall’imparare una nuova tecnica, poi al saperla usare con efficacia nella realtà del gioco.

In mezzo, ci sono una serie di tappe che permettono una crescita graduale e progressiva.

Migliorare la tecnica può quindi voler dire strutturare una metodologia di lavoro che riesca ad assecondare questa situazione.

Un modello per fasi, in cui in ognuna aggiungerai un qualcosa in più.

Ma quali sono questi livelli appena nominati?

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1.ACQUISIZIONE FORMA STANDARD

L’apprendimento di un qualsiasi gesto parte dall’iniziale assimilazione dei suoi elementi fondamentali.

Il sapere ‘cosa fare’ per costruire un riferimento. Parlando del calciare, ad esempio: dove colpire la palla, dove posizionare l’arto d’appoggio, ecc.

Creando questa struttura base, il giocatore avrà a disposizione la mappa mentale del movimento. Sarà sicuramento molto grossolana all’inizio.

Aspetto del tutto normale, che migliorerà col tempo.

Quale il tuo compito mister in questa fase?

Dimostrare e stabilire lo standard.

Creare condizioni molto semplici, così che i giocatori siano motivati ad apprendere, e non scoraggiati dal non sentirsi in grado.

Dovrai dare informazioni continue, ma semplici. Infine, dovrai consentire numerose ripetizioni, così da facilitare l’assimilazione del modello.

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2.CONSOLIDAMENTO ESECUTIVO DELLA TECNICA

Una volta che la struttura base è appresa, questa dovrà essere ulteriormente formata. Resa più utilizzabile in varie circostanze e condizioni diverse, con un buon grado di realizzazione. In altre parole, consolidata.

Sono vari i ‘come fare’ che potrai considerare. In generale, questi dipendono dalle varie circostanze alle quali rispondere.

Tornando all’esempio precedente del calciare (da fermo o in movimento), questo ora dovrà essere eseguito in vari modi. Distanze e spazi diversi, direzioni multiple, a varie velocità, di destro o sinistro.

E ancora, combinando questo gesto ad altri (guida + calciare). Vari parametri, riferibili alle capacità coordinative.

Questo aspetto è molto importante, perché allenando la tecnica puoi anche coinvolgere il miglioramento di questi elementi determinanti nella crescita motoria dei bambini.

Il consolidamento può anche essere più complesso. Un livello ulteriore di difficoltà che puoi sollecitare stimolando l’aspetto emotivo del giocatore (aumentando la pressione, o la competizione in gioco). Oppure, combinando gli elementi sopra creando condizioni di notevole difficoltà cognitivo-motoria.

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3.CONSOLIDAMENTO DELLA TECNICA SITUAZIONALE

“Una tecnica non può essere fine a sé stessa”. Una frase spesso detta, e come non mai appropriata. Non basta infatti saper calciare la palla in vari modi per essere buoni giocatori. Invece, serve saperlo fare battendo degli avversari.

Ecco quindi che il livello successivo di consolidamento nel modello per fasi deve avvenire in situazione. Contro giocatori che si oppongono all’azione, in un contesto di gioco simile alla realtà.

La condizione di base deve ovviamente crescere progressivamente di difficoltà. Dapprima, ad esempio, limitando l’azione avversaria. Poi, gradualmente, complicando sempre più. Come? Aumentando difensori/attaccanti da considerare, particolari compiti, ecc.

4.UTILIZZAZIONE

L’ultimo stadio nella costruzione della tecnica prevede il suo utilizzo nelle situazioni di gioco complesse. Quelle che quindi rappresentano il modello di gioco di riferimento.

Si tratta quindi del saper sfruttare l’abilità in partita. Questa può essere normale, oppure a tema, in cui il gesto assume una rilevanza maggiore.

QUALI VANTAGGI USANDO IL MODELLO PER FASI?

L’utilizzo di questo modello per fasi racchiude una serie di benefici non indifferenti.

Innanzitutto, asseconda l’andamento dell’apprendimento motorio. Come stabilito da studiosi del tema, imparare qualsiasi movimento prevede degli stadi. Proprio come la metodologia in questione.

Secondo, permette e facilita la programmazione. Potrai dare forma ad un piano di lavoro strutturato ed efficace. Senza correre il rischio di rendere inconsistenti i tuoi allenamenti, proponendo attività senza senso e sbagliate.

Poi, utilizzando questo sistema nel lungo periodo, potrai sfruttarlo come strumento di monitoraggio. Avendo raggiunto certo stadio, saprai a che punto sei per preparare i futuri allenamenti. Sapendo esattamente da dove ripartire.

È anche una metodologia completa, che considera la complessità del gioco. Tutte le varie sfaccettature della fase di consolidamento sono infatti gran parte delle condizioni che si troveranno in partita. Il che crea, pian piano, una capacità non indifferente, quella di saper anticipare le situazioni perché conosciute e sperimentate in precedenza.

Infine, ti verrà molto più semplice scegliere e creare le tue esercitazioni. Spesso non si sa come riempire il foglio perché si ha carta bianca. In questo modo, con qualche ‘buon’ paletto, si potranno più facilmente trovare le attività.

MODALITA’ DI UTILIZZO DEL MODELLO PER FASI

Di seguito, una serie di considerazioni per il buon utilizzo di questo modello per fasi. Ci sono infatti alcuni elementi che devi considerare per sfruttarne appieno le potenzialità.

ANALISI PRELIMINARE

Partiamo dal presupposto che dovrai adattare le fasi al tuo gruppo. Da dove partire? Cosa proporre, e come? Quali limiti porsi? Domande che dovrai porti per plasmare il tuo intervento. Preconfezionare delle proposte non sarà mai tanto efficace quanto adattare quello che proponi ai tuoi Pulcini.

SESSIONE DI ALLENAMENTO PER FASI

Le fasi del modello possono essere quelle della tua sessione di allenamento. Un momento tecnico in cui lavorare sull’esecuzione di un gesto e le sue variabili. Poi, l’applicazione dello stesso in una situazione (più o meno complessa). Per finire, la richiesta di utilizzo dell’abilità in un contesto partita.

MODELLO CHE EVOLVE

Sulla base di quanto appena detto, il modello è in continua evoluzione. E assolutamente flessibile. Seppur il primo stadio sia quello della creazione della tecnica standard, ciò non significa che dovrai sempre partire da lì. Se hai a disposizione un gruppo avanzato, potrai farne a meno proponendo livelli di lavoro più complessi (esempio, tecnica in velocità come quello minimo).

SCELTA DELLE MODALITA’

Saper scegliere le modalità non è facile. Mi riferisco al capire su che tipo di fase puntare il lavoro, e su quando muoversi verso qualcosa di diverso o più complesso. È importante l’osservazione degli allenamenti e delle partite. In queste circostanze, dovrai focalizzarti sull’elemento tecnico e valutare il grado di apprendimento dei tuoi giocatori.

LINEARITA’

Nelle fasi di consolidamento esecutivo e situazionale puoi mantenere una certa linearità. In altre parole, lavorare sullo stesso tema o variante. Se poni come condizione quella del ‘saper guidare la palla in varie velocità’, dai la possibilità di consolidare la stessa in situazione. D’altronde, quante volte capiterà ad un tuo giocatore di dover seminare un avversario?

IL MODELLO PER FASI IN CAMPO: PROPOSTE PRATICHE

Quelle che seguono sono tre varianti di una stessa esercitazione. Queste richiamano tre diverse fasi del modello. Il tema tecnico dominante è la guida della palla. Le condizioni di consolidamento prevedono il saper eseguire la tecnica sfruttando varie direzioni diverse.

ESERCITAZIONE
GUIDA DELLA PALLA IN DIREZIONI MULTIPLE

  • Numero giocatori: 12+
  • Difficoltà: facile-media
  • Tempo: 10/15 minuti
  • Obiettivo: Guida della Palla
  • Spazio: 25 x 20
  • Materiale: palloni, cinesini

Attività 1 – Consolidamento Esecutivo. Nello spazio di gioco, i giocatori sono tutti in possesso di palla. Gli stessi la guidano da un lato all’altro, segnando un punto ogni volta raggiungono la linea opposta. La loro attenzione sarà rivolta alla capacità di guidare in varie direzioni, in conseguenza della presenza dei compagni che creeranno linee trafficate.

Attività 2 – Consolidamento Situazionale. Due difensori agiscono ora nel centro dello spazio. Il loro compito sarà quello di ostacolare e rubare palla agli attaccanti. Questi, invece, cercheranno di eseguire lo stesso compito precedente (ovviamente considerando la presenza degli avversari).

Progressione: aggiungere tre porticine per ogni linea di fondo. Ora gli attaccanti potranno solo raggiungere questi spazi delimitati per segnare un punto. Un’ulteriore progressione potrebbe essere quella che prevede situazioni di 1 contro 1 nello stesso campo.

Attività 3 – Utilizzazione. Partita (3 contro 3) in cui l’obiettivo delle due squadre è quella di segnare conducendo il pallone attraverso uno dei tre spazi delimitati avversari.

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