ATTIVITÀ GLOBALI: I CONTENUTI PER IL TUO ALLENAMENTO PULCINI

attività globali

Le attività globali sono uno dei contenuti che puoi utilizzare nella preparazione del tuo allenamento con la categoria Pulcini. Anzi, te le consiglio vivamente.

Per una serie di caratteristiche, infatti, sono molto apprezzate dai bimbi di questa età. E troverai che sono molto efficaci nel loro percorso di apprendimento.

Nell’articolo di oggi, dopo una breve definizione delle attività globali, ti descriverò modalità, vantaggi e svantaggi del loro utilizzo.

Per finire, ti riporterò una proposta pratica a coronamento di quanto discusso, che potrai aggiungere alla tua collezione.

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LE ATTIVITÀ GLOBALI: DEFINIZIONE E CARATTERISTICHE

Le attività globali sono quelle proposte che, come suggerisce la parola, contengono al loro interno tutte le dimensioni della prestazione calcistica. Complete, ricche di input, informazioni e spunti. In particolare:

  • Tecnica e Tattica, coinvolgendo (o comunque potendo farlo adattando i giochi) gli elementi specifici dello sport.
  • Fisica e Coordinativa, avendo nel movimento la condizione base per giocare, dovendo adattarlo a situazioni e parametri diversi.
  • Psicologica, essendo presenti aspetti come competizione, divertimento, decisioni da prendere, ecc.
  • Sociale, quindi situazioni regolate e, generalmente, condivise con altri giocatori con cui si collabora.

Tutte queste sfaccettature sono sempre all’interno delle attività. Molto difficili da considerare isolate. Tuttavia, è possibile pensare di concentrarsi più su un elemento, piuttosto che sugli altri parte della proposta.

Quando si parla di attività globali, sono i giochi le esercitazioni prevalenti. Giochi tradizionali, o gli stessi adattati al calcio, come il famoso ‘Sparviero’.

Oppure i gioco-sport, come ad esempio la pallamano. Ma anche tutte quelle situazioni in cui, come detto, tutti gli elementi della prestazione sono considerati.

VANTAGGI E SVANTAGGI

I benefici, se dovessi decidere di usare queste proposte, sono diversi (e rilevanti).

  • L’aspetto decisionale e il problem solving ad esempio. Si tratta di situazioni in cui i giocatori devono valutare l’ambiente e agire in funzione. Come considerare la presenza di avversari, di compagni, dello spazio. E, per questo, tutto è molto vicino a quello che accade nel gioco reale, in partita.
  • Il clima che si genera durante queste attività globali è generalmente positivo. I bimbi si divertono, perché il contesto li ispira a farlo. “Sapete tutti come si gioca a sparviero?”, e la risposta è sempre la solita. Un “sì” ricco di voglia ed entusiasmo.
  • Il valore motorio e coordinativo è molto alto. Muoversi non solo è conseguenza, ma è una necessità. Chi non si muove, e non lo fa con cognizione e intelligenza, non può giocare! Cosa ne deriva? Che il bagaglio coordinativo dei tuoi giocatori si arricchisce di esperienze, la base necessaria per la sua vita da sportivo.

Tuttavia, dovrai essere bravo a gestire alcuni aspetti dell’attività. Infatti, non è difficile incappare in errori, che potrebbero pregiudicare l’efficacia della tua proposta.

  • Attento alla partecipazione. Deve essere sempre massimo. Non dovrai, quindi, permettere che ci siano bimbi fermi, fuori dal gioco, inattivi. E, quando proponi il pallone, tutti devono avere la possibilità di esercitarsi, e per tanto tempo!
  • Le regole che danno forma al gioco non devono essere né troppe, né troppo complesse. Non vuoi infatti che i tuoi Pulcini siano impegnati nell’imparare l’esercizio, piuttosto che focalizzarsi sul vero obiettivo (ad esempio, guida della palla). Rendi tutto il più semplice possibile. Poi, gradualmente, complica.
  • Considera, infine, il livello tecnico di base. In questi giochi, i meno bravi potrebbero essere più penalizzati. Dovrai essere bravo ad assicurare il giusto livello di sfida per tutti.

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QUANDO E COME IN ALLENAMENTO?

Le attività globali possono essere inserite in vari momenti della tua sessione di allenamento, e usate per vari scopi.

Come esercitazioni iniziali per esempio. Perchè non introdurre la seduta e un nuovo obiettivo partendo dal gioco?

In questo modo creerai un clima positivo con cui cominciare. Inoltre, offrendo una proposta completa in grado di inserire il tema dominante in un contesto molto vicino a quello reale. Con avversari, regole, spazi e tempi da gestire.

Alternativa è sfruttare l’attività globale nella parte centrale della seduta. Caratterizzerai la parte più tecnica del tuo allenamento attorno a questa proposta.

L’elemento specifico su cui vuoi lavorare sarà quindi praticato in un contesto divertente e ricco di stimoli. Che potrai arrangiare a tuo piacimento, qualora tu volessi concentrare i bimbi su un elemento piuttosto che su un altro.

Cosa succederebbe, infatti, se nel gioco dello sparviero togliessi il difensore per un po’? Ci sarebbe più possibilità per i giocatori di esercitarsi su dribbling, guida, controllo palla, ecc.

Quali consigli per massimizzarne l’efficacia? Regole e dimostrazione all’inizio, dando il necessario tempo ai bimbi per familiarizzare con la proposta (creare lo standard). Poi, iniziare a proporre progressioni, quando pensi siano necessarie.

O le variazioni, volendo far fare qualcosa in altro modo (esempio, avversari che provengono da destra a sinistra, invece che il contrario). Infine, ridurre al minimo le pause: massima intensità!

ANGOLO DELLE PROPOSTE  

ESERCITAZIONE – LA GRANDE FUGA

  • Numero giocatori: 10+
  • Difficoltà: facile-media
  • Tempo: 10/15 minuti
  • Obiettivo: Dribbling
  • Spazio: 20 x 20
  • Materiale: palloni, cinesini, pettorine

Descrizione: lo spazio di gioco prevede delle porticine (fatte coi cinesini) posizionate lungo il perimetro. Come vedi dal video, non sono localizzate in maniera regolare, ma piuttosto in posizioni casuali e a discreta distanza. A difesa delle porticine si piazzano dei guardiani (difensori). Gli altri, i corridori (attaccanti) cercano di correre attraverso le porticine, senza farsi prendere. Un punto per ogni volta che ci riescono. Per i difensori, invece, il punto viene conquistato quando riescono a fermare la fuga di un attaccante (che deve cambiare porta da attaccare). Dopo 2 minuti, cambio dei ruoli.

Progressioni: introduzione della palla, trasformando l’attività globale in specifica. Poi, modificare la grandezza delle porte. Oppure, aumentare il numero di difensori, avendo anche alcuni che vanno in giro per lo spazio. Se invece vuoi focalizzarti di più sull’aspetto motorio, puoi modificare le modalità di come si guadagna il punto (esempio, non vale corsa in avanti).

Variazioni: le porticine possono essere di forma diversa. Oppure, si gioca con delle pettorine posizionate come ‘scalpi’ (code nei pantaloncini) che devono essere acchiappate. Con la palla, questa può essere di varie forme e dimensioni (palline tennis, pallone gomma o spugna, ecc.).

Considerazioni: come puoi notare anche dal video, tutto quello discusso fino ad ora è all’interno dell’attività globale proposta. Le regole, la collaborazione, il divertimento. Ma anche elementi specifici come il dribbling, esempio nella seconda parte del filmato. Tutti sono coinvolti, tutti sembrano divertiti e impegnati nella loro esperienza di apprendimento (oserei dire positiva).

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