ALLENARE “SMART”: SFIDE EFFICACI PER I TUOI PULCINI

Il principio smart è una sorta di regola indispensabile per ogni attività pensata per i tuoi Pulcini e costruita attorno ad un obiettivo.

Nell’era delle città smart, degli smartphone e delle smart TV, anche l’allenamento deve in qualche modo adeguarsi ai tempi che corrono.

Alt.

Non sto di certo parlando di diavolerie o rivoluzioni tecnologiche. Ma del fatto che ogni sessione che proponi ha l’obbligo di diventare il più efficiente possibile.

Permettendo quindi di fissare e raggiungere degli obiettivi d’apprendimento stabiliti.

E questo è quanto più vero considerando le recenti novità in campo metodologico, con le partite a tema e gli small sided games a farla da padrone. Meno male mi vien da dire. Ma questo comporta inevitabilmente una certa attenzione nello strutturare queste proposte nella mia maniera più “smart” possibile.

smart

In questo articolo, oltre a definire il principio in questione, cercherò di darti i giusti suggerimenti e le più utili linee guida per applicare questa regola nei tuoi allenamenti. Oltre a proporti alcune esercitazioni che si basano proprio sullo strumento in questione.

TUTTA QUESTIONE DI OBIETTIVI

“Smart” è una dicitura rubata dall’ambito aziendale, campo in cui il raggiungimento di obiettivi è cruciale per la sopravvivenza. Riguarda principalmente il come fissare obiettivi che siano vincenti e che aumentino la produttività.

Tradotto in linguaggio da campo, potremmo considerarlo come un sistema utile a fissare obiettivi di apprendimento efficacemente raggiungibili. In altre parole, volendo insegnare ai tuoi ragazzi come passare con precisione, questa regola ti permette di delineare un percorso che ti porti al traguardo voluto. Ma che ti consenta anche di valutare questo processo, suggerendoti eventualmente delle modifiche.

S.M.A.R.T.

In effetti, volendo essere pignoli, dovremmo scrivere come sopra. Si tratta infatti di un acronimo, per cui ogni lettera rappresenta una delle 5 regole che devi seguire per applicare il metodo smart.

smart

S = Specifico

Gli obiettivi che fissi devono essere innanzitutto specifici. Ad esempio, sempre volendo insegnare al gruppo a passare con precisione:

  • Chi vuoi coinvolgere in questo? Tutti i giocatori, solo alcuni?
  • Dove?
  • Quando?
  • Perché la scelta di questo obiettivo?
  • Cosa vuoi che sappiano fare?

M = misurabile

Un obiettivo deve essere misurabile. Devi quindi, concretamente, valutare e verificare che questo è stato raggiunto o meno. Ad esempio, gli stessi giocatori utilizzati prima devono sapere eseguire, in una partita, almeno 10 passaggi con il 100% della precisione.

A = realizzabile (tradotto da achievable)

Pensi che gli stessi calciatori siano in grado di completare la sfida che hai loro lanciato? È alla loro portata, oppure si tratta di qualcosa di irraggiungibile? Dettaglio molto importante, che balla sul filo di un rasoio. Qualcosa di troppo facile, infatti, potrebbe non stimolare abbastanza. Al contrario, un obiettivo troppo complesso demotivare, minando l’esperienza dei giocatori stessi.

R = rilevante

È effettivamente utile quello che stai chiedendo di provare ai giocatori? Che sappiano passare la palla con precisione, quindi, è qualcosa che può tornargli utile? Certamente. Anche se il segreto sarebbe che siano gli stessi giocatori a riconoscere tale utilità, aumentando ancor di più l’impegno messo in gioco.

T = temporalizzabile

Entro quando vuoi che quello che hai fissato sia raggiunto? A lungo termine, o nel brevissimo periodo? È un obiettivo valido fino alla fine della partita? O solo per un tempo? Questo elemento è ovviamente in relazione con gli altri, soprattutto in termini di fattibilità. Forse 10 passaggi precisi in una partita sono un po’ pochi, in 5 minuti un po’ troppi. Ma che ne dici di in un tempo?

6 ESERCITAZIONI “SMART” PER ALLENAMENTI E PARTITE

Quelle sotto sono 6 proposte utilizzabili in allenamento e/o in partita, per allenare alcuni elementi di gioco. Tutte le esercitazioni seguono il modello smart, per darti un’idea di come utilizzare in campo. Ovviamente, lo faranno in maniera generale. Sta a te, poi, adattarle al tuo gruppo seguendo le regole sopra!

ESERCITAZIONE 1 – PASSAGGIO DI PRECISIONE

  • Numero giocatori: 8+
  • Difficoltà: facile/media
  • Tempo: 15/20 minuti
  • Obiettivo: saper passare di precisione
  • Spazio: 30 x 20
  • Materiale: conetti, palloni, casacche, coni alti o porticine

Descrizione: Partita a tema nella quale ogni squadra cerca di segnare nella porta avversaria.

Sfida: completare 10 passaggi di precisione ad un compagno in un tempo stabilito (10 minuti ad esempio).

Progressioni/Regressioni/Variazioni: aumentare o diminuire numero di passaggi; ogni errore comporta la perdita di un punto dal proprio totale.

ESERCITAZIONE 2 – PASSA VELOCE!

  • Numero giocatori: 8+
  • Difficoltà: media/difficile
  • Tempo: 15/20 minuti
  • Obiettivo: saper passare con precisione e velocità (passaggio, ricezione)
  • Spazio: 30 x 20
  • Materiale: conetti, palloni, casacche, coni alti o porticine

Descrizione: Partita a tema nella quale ogni squadra cerca di segnare nella porta avversaria.

Sfida: completare 10 passaggi di precisione usando solamente due o meno tocchi prima della fine della partita.

Progressioni/Regressioni/Variazioni: aumentare o diminuire numero passaggi, numero tocchi (solo uno, oppure anche tre per semplificare), e/o tempo a disposizione.

ESERCITAZIONE 3 – SFRUTTA L’AMPIEZZA

  • Numero giocatori: 8+
  • Difficoltà: media
  • Tempo: 15/20 minuti
  • Obiettivo: passaggio, smarcamento, ampiezza (utilizzare il campo grande)
  • Spazio: 30 x 20
  • Materiale: conetti, palloni, casacche, coni alti o porticine

Descrizione: Partita a tema nella quale ogni squadra cerca di segnare nella porta avversaria.

Sfida: segnare almeno due gol esplorando la metà destra e sinistra del campo prima della fine della partita.

Progressioni/Regressioni/Variazioni: aumentare o diminuire numero di gol da segnare e/o tempo a disposizione.

ESERCITAZIONE 4 – ATTENZIONE AL TOCCO

  • Numero giocatori: 8+
  • Difficoltà: media
  • Tempo: 15/20 minuti
  • Obiettivo: ricezione, smarcamento
  • Spazio: 30 x 20
  • Materiale: conetti, palloni, casacche, coni alti o porticine

Descrizione: Partita a tema nel quale ciascuna squadra cerca di segnare nella porta avversaria per guadagnare un punto. La partita è divisa in due tempi da 8/10 minuti.

Sfida: ricevi 10 palloni in un tempo, utilizzando con successo almeno una volta ciascuna delle superfici del piede stabilite (ad esempio, interno, esterno, suola).

Progressioni/Regressioni/Variazioni: aumenta numero di ricezioni richieste; raddoppio o triplica ricezioni minime per superficie del piede.

ESERCITAZIONE 5 – RICERCA DELLA PROFONDITA’

  • Numero giocatori: 8+
  • Difficoltà: facile/media
  • Tempo: 15/20 minuti
  • Obiettivo: passaggio, profondità
  • Spazio: 30 x 20
  • Materiale: conetti, palloni, casacche, coni alti o porticine

Descrizione: Partita a tema nella quale ogni squadra cerca di segnare nella porta avversaria per guadagnare una rete. Gioco diviso in due tempi, utili a permettere la rotazione delle posizioni dei giocatori (linea di difesa va in attacco, e viceversa).

Sfida: nel tempo stabilito, completare con successo minimo 3 passaggi che vadano dalla prima alla seconda metà campo.

Progressioni/Regressioni/Variazioni: ridurre lo spazio, dividendo il campo in 3 o 4, per semplificare; aumentare o diminuire numero di passaggi richiesti.

ESERCITAZIONE 6 – PRESSING ALTO

  • Numero giocatori: 8+
  • Difficoltà: facile/media
  • Tempo: 15/20 minuti
  • Obiettivo: marcamento, pressing
  • Spazio: 30 x 20
  • Materiale: conetti, palloni, casacche, coni alti o porticine

Descrizione: Partita a tema nella quale ogni squadra cerca di segnare nella porta avversaria per guadagnare una rete. Gioco diviso in due tempi, utili a permettere la rotazione delle posizioni dei giocatori (linea di difesa va in attacco, e viceversa).

Sfida: ruba 3 palloni nella metà campo avversaria, di cui uno che porti a segnare una rete (sfida extra) in un tempo di partita.

Progressioni/Regressioni/Variazioni: aumentare o diminuire numero di palloni da rubare; ridurre spazio di riferimento (non più metà campo, ma settori più stretti).

CONSIGLI FINALI PER LE TUE SFIDE “SMART”

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Per dare ancora più valore alle tue esercitazioni e sfide smart, puoi affidarti ai consigli che seguono.

  • Comunicazione efficace. Il “prova a…” funziona meglio che “fai” quando devi presentare le tue sfide. Un modo per incoraggiare i giocatori, piuttosto che obbligarli a fare qualcosa. Dando l’impressione che siano loro i protagonisti.
  • A proposito di ciò, cerca di personalizzare le tue sfide. Se pensi che un giocatore non sia in grado di arrivare ad un certo livello, abbassagli l’asticella. Al contrario se pensi che qualcuno debba essere ulteriormente incoraggiato.
  • Per fare ciò, perché non lasciare che siano addirittura i ragazzi a decidere. Creando la loro sfida personale, possono sentirsi ulteriormente coinvolti e stimolati!
  • Alcuni obiettivi possono sembrare molto articolati, tanto che i più giovani potrebbero dimenticarsi di quel che devono fare. Fatti aiutare da un supporto: una lavagnetta, un foglio stampato, o un tablet. Questo, per avere sempre le tue sfide a portata di mano.
  • Infine, perché non lasciare che, durante le partite, siano i ragazzimomentaneamente fuori a controllare che gli obiettivi vengano raggiunti? Un modo per coinvolgerli e fargli apprendere anche quando non giocano!

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