PULCINI: SI POSSONO USARE ATTIVITA’ MULTISPORT?

Multisport sì, o multisport no? Si possono usare con successo altre discipline sportive per allenare il calcio nei Pulcini, oppure non ci sarebbe nessun vantaggio oggettivo? Sei di quelli che: “perché no la pallamano per iniziare l’allenamento?!” Oppure dalla parte di chi sostiene che: “sono al campo per giocare a calcio”.

In quest’articolo, mister, troverai gran parte delle risposte ai quesiti appena posti. Non opinioni, bensì prove concrete ed evidenze comprovate per sfatare uno dei più grandi tabù nell’allenamento del calcio giovanile.

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MULTISPORT Sì O NO? I SEGRETI DEL TRANSFER

Per correttezza di informazione, con multisport intendo tutte quelle attività o giochi sportivi che non sono il calcio. Pallamano, basket, rugby, atletica, ecc.

Il grande dubbio che potrebbe attanagliarti la mente è se quanto appreso durante queste attività, praticate come esercizi dei tuoi allenamenti, sia effettivamente e positivamente trasferibile al calcio.

La legge alla base di questo potenziale fenomeno è, appunto, il transfer.

Transfer di apprendimento

L’idea di transfer presuppone, innanzitutto, che qualcosa di imparato in una certa situazione possa essere trasferito e riutilizzato in altri contesti. Come dire che imparare a fare qualcosa giocando a pallamano possa giovare in qualche modo il gioco del calcio.

Ma anche che una certa abilità appresa possa facilitare l’apprendimento di una nuova, perché la precedente funziona da base. Come se il saper correre in generale influenzasse la guida della palla, in quanto movimenti simili nell’esecuzione.

Due teorie accreditate 

Sono due le teorie che spiegherebbero questo meccanismo, documentate in ‘Apprendimento Motorio: Approfondimenti Metodologici’ (Robazza, 2007).

La prima è detta ‘teoria degli elementi identici’. Il transfer è tanto più efficace tanto più sono simili azioni e contesti caratteristici di due abilità. Come il correre e la guida della palla, o come il saltare e il colpire di testa in salto per esempio.

La seconda teoria è invece detta del ‘transfer di elaborazioni’. In questo caso, il transfer si verifica meglio nel momento in cui si hanno meccanismi cognitivi e decisionali simili per eseguire un’azione. Pensa per esempio allo smarcamento nella pallamano, molto simile al calcio per quello che un giocatore deve decidere (spazio, tempo, velocità).

Per riassumere, per sfruttare il fenomeno di transfer vanno trovati tutti quegli elementi di similitudine tra due compiti motori relativi a condizione di un’esercitazione, regole, meccanismi di movimento, decisioni e informazioni da utilizzare.

QUINDI, QUALI VANTAGGI DEL MULTISPORT?

Sulla base di quanto appena stabilito, sfruttando il transfer è possibile beneficiare di attività diverse dal calcio per la crescita dei giocatori. Con quali vantaggi?

  • Bagaglio di esperienze variegate, molto importante nell’età dei Pulcini, considerata quella d’oro della motricità. Oltretutto, colmando quelle lacune che la società moderna purtroppo implica.
  • Crescita coordinativa e motoria, importante dimensione del gioco del calcio.
  • Divertimento e motivazione, visto che si tratta molto spesso di giochi. E, se ben ricordi i tratti della personalità tipici dei Pulcini, adorano giocare.
  • Facilitare l’insegnamento di alcune abilità tipiche del calcio, poste grazie ad altri sport in contesti di gioco più semplici da acquisire. Mi viene in mente, per esempio, l’idea di smarcamento che c’è nel netball, gioco in cui con la palla in mano non è possibile muoversi, quindi necessario farlo senza.
  • Formazione sportiva del soggetto a 360°. I bambini, grazie a queste attività complementari, sapranno fare più cose, permettendogli di vivere lo sport a 360°, formando quel bagaglio di abilità utili se mai dovessero decidere di cambiare disciplina, o comunque nel proseguo della loro vita sportiva e non.
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COME INSERIRE IL MULTISPORT NEI TUOI ALLENAMENTI PULCINI

A questo punto, non resta che rendere pratiche e operative tutte le importanti informazioni descritte e riportare fino ad ora.

Per prima cosa, cerca di considerare tutti quei giochi sportivi simili al calcio (cosiddetti sport di squadra o giochi di invasione) come validissime opzioni. La pallamano, il tag rugby, il netball, il basket, o comunque versioni di questi simili, ma con regole diverse (e l’esercitazione numero 1 riportata sotto rappresenta uno spunto interessante).

I momenti migliori per sfruttare queste attività multisport sono l’avviamento (fase iniziale), in cui può essere utile creare un clima positivo e di divertimento per introdurre l’obiettivo. Ma anche la fase più analitica, in cui un gioco può facilitare l’apprendimento di un’abilità nuova. Ad esempio, puoi pensare di avviare al marcamento e alla pressione con giochi in cui ci si debba prendere gli avversari (ad esempio, acchiapparella).

Quanto appena detto può essere universamente valido per tutte le volte che hai bisogno di introdurre un elemento di gioco altresì difficile da acquisire in tempi rapidi. Per l’appunto, l’esempio sul marcamento appena fatto.

Infine, cerca di studiare approfonditamente tutti i giochi a tua disposizione e conoscenza per associarli all’apprendimento delle capacità che desideri insegnare. Nella pallamano, la logica interna vuole che sono concessi solo tre passi al possessore, quindi il supporto e lo smarcamento per ricevere sono una necessità.

ANGOLO DELLE ESERCITAZIONI

Seguono ora due attività multisport che puoi usare come spunto per i tuoi allenamenti.

ESERCITAZIONE MULTISPORT 1 – PALLA IN META

  • Numero giocatori: 6+
  • Difficoltà: facile/media
  • Tempo: 15/20 minuti
  • Obiettivo: saper decidere quando correre in avanti e quando passare
  • Spazio: 20×12
  • Materiale: palloni, casacche colorate, cinesini

Descrizione: due squadre si sfidano per cercare di portare la palla nella meta avversaria, uno spazio di gioco di 3 metri delimitato ai due estremi del campo. Le regole del gioco sono le seguenti: per segnare bisogna correre in meta con la palla, o passarla ad un compagno; il giocatore con la palla può correre; i difensori possono toccare il possessore in movimento per rubargli la palla, ma non possono farlo se lo stesso giocatore è fermo immobile. In questo caso, possono solo intercettare il suo passaggio per entrare in possesso di palla.

Varianti/Progressioni: gol valido solo correndo all’interno dell’area; numero di passaggi minimo prima di poter segnare; numero minimo di giocatori devono ricevere il pallone prima di poter segnare; gioca con palloni di forma e dimensione diverse.

Commento: il principio di gioco posto come obiettivo richiama varie capacità. Il saper correre con varie velocità o direzioni, evitando anche gli avversari, tutti presupposti del dribbling. Ma anche il saper ricevere e passare la palla, elementi simili alle omonime abilità del calcio. Inoltre, gli aspetti difensivi sono sollecitati, come le basi del marcamento, della presa di posizione, della pressione e dell’intercetto.

ESERCITAZIONE MULTISPORT 2 – SPARVIERO RUGBY

  • Numero giocatori: 8+
  • Difficoltà: facile/media
  • Tempo: 15/20 minuti
  • Obiettivo: saper fermare un avversario in corsa
  • Spazio: 15×10
  • Materiale: cinesini, casacche colorate

Descrizione: il gruppo si divide in due squadre: attaccanti e difensori. Gli attaccanti si mettono sulla linea di fondo campo (vedi immagine) e cercano di correre dall’altra parte senza farsi prendere (un punto se ce la fanno). I difensori, invece, si sistemano nel centro dell’area, con una pettorina in mano. Il loro obiettivo sarà quello di fermare gli attaccanti lanciando la pettorina per colpirli (un punto se ci riescono). Qualora ci riuscissero, gli attaccanti tornano indietro e ripartono di nuovo. Ovviamente, ai difensori non è permesso di oltrepassare la linea di fondo campo. Il gioco prosegue senza sosta per circa 90 secondi, per poi cambiare ruoli.

Varianti/Progressioni: difensori, invece che la pettorina, devono toccare i compagni attaccanti; introdurre i palloni, che i giocatori in coppie dovranno passarsi, con i difensori che cercano sempre di fermarli.

Commento: il focus tecnico è sulla fase di non possesso, e sulla capacità di marcamento e pressione. In questo gioco, simile per caratteristiche e dinamiche al rugby, questi comportamenti vengono facilitati e introdotti ai giocatori attraverso i ruoli e le regole del gioco. Avvicinarsi per colpire/toccare un avversario è portare pressione, temporeggiare e intervenire, basi delle capacità individuali difensive.

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