FUNINO, IL CALCIO A MISURA DI PULCINO

Il funiño è un metodo di allenamento innovativo per l’attività di base, con un occhio di riguardo speciale per i Pulcini.

Letteralmente sulla bocca di tutti gli operatori del settore qualche anno fa, con addirittura eventi a livello locale ed internazionale, ha stuzzicato l’interesse persino del settore giovanile e scolastico. E se anche la federazione si interessa a qualcosa, vuol dire che l’argomento meritava davvero.

Il segreto del successo di questo metodo è racchiuso in due termini: Barcelona e Cantera. Di chiara natura spagnola, infatti, il funiño è il modello di riferimento del settore giovanile più ammirato al mondo.

Da qui, campioni come Xavi o Iniesta hanno lanciato le proprie sfavillanti carriere. E proprio i due campioni hanno sperimentato il funiño in giovane età.  

Tuttavia, mi piace pensare che il reale motivo della popolarità di questo gioco sia la voglia di approfondimento, e la consapevolezza di trovarsi, finalmente, di fronte ad un approccio che pone in primis il bimbo al centro dell’attività.

In quest’articolo voglio portarti alla scoperta dei segreti di questa metodologia innovativa, offrendoti, oltre alle più importanti informazioni sul tema, anche qualche esercitazione spunto.

CALCIO A MISURA DEI BAMBINI

Il funiño è stato partorito dalla mente geniale di Horst Wein, compianto formatore tedesco. Trapiantato in Spagna, di cui è stato allenatore e medagliato olimpico negli anni ‘80 della nazionale di hockey su prato, è in terra iberica che ha approfondito e messo a punto il metodo, oltre ad aver ispirato Rinus Michel e i grandi della storia del Barcelona.

 funiño

Il suo ‘calcio a misura dei ragazzi’, oltre ad essere il suo libro più venduto, è anche il nome di questo modello per il settore giovanile che vuole, come intuibile dal titolo, porre il bimbo al centro del progetto di allenamento.

Sono cinque i capisaldi sui quali poggia tutta la filosofia Wein.

Modello competitivo adatto e adattato

Tutto il sistema delle competizioni per l’attività di base deve essere rivisto e modificato. Questo, semplificandolo e adattandolo alle reali capacità dei bimbi. Ad esempio, iniziando con il 3 contro 3. Poi, proseguendo con il 4 contro 4, ecc. L’11 contro 11 dovrà essere l’ultimo gradino della scala, solo dopo i 14 anni ed una serie progressiva di esperienze.

 funiño

Struttura diverse delle partite

In questo modello, la tipologia delle partite giocate dovrà essere diversa dall’ordinario. Il funiño, a proposito, è il 3 contro 3 con 4 porte. Questo, per stimolare capacità e qualità altrimenti più difficilmente acquisibili attraverso il modelli di gioco tradizionali.

Il gioco al centro del progetto

Il gioco è il principale mezzo di allenamento, attorno al quale vengono pianificate le altre proposte. In particolare, questi giochi sono definiti ‘semplificati’, perché cercano di riprodurre lo stesso contesto imprevedibile di gara in maniera facilitata. L’esercitazione 3 riportata alla fine ne è un esempio.

Approccio all’allenamento progressivo e pianificato

Il percorso d’allenamento, come detto centrato principalmente sulla crescita del giocatore, sarà strutturato in maniera progressiva. I giochi semplificati appena citati, infatti, saranno organizzati dal facile al difficile, dal semplice al complesso. Verrà prima un 2 contro 1 di un 2 contro 2, vista la difficoltà che la seconda situazione presenta rispetto alla prima.

Formatori, non allenatori

Infine, anche la tua etichetta cambia, mister. Non più allenatore, o istruttore, bensì formatore. Che è quello che punti effettivamente a fare, ovvero plasmare giovani calciatori e persone. Di conseguenza il tuo approccio cambia: tante domande, tanti giochi, e una filosofia basata sulla crescita più che sulla vittoria.

IL FUNIÑO

Punta di diamante del metodo appena delineato è il funiño. Altro non è che un modello competitivo, che si pone alla base della piramide di crescita dei giovani calciatori. E, come tale, rappresenta le fondamenta, quindi il livello più importante che dovrà sorreggere tutti quelli successivi.

 funiño

Il gioco

Il gioco è un 3 contro 3, giocato con 4 porte e su un campo di 25mx15m. Di fronte ad ogni coppia di porte (distanti 8/10m l’una dall’altra) è presente un’area di tiro, lunga 5/6 metri a partire dalla linea di fondo. Ogni squadra è composta massimo da 4/5 giocatori, così da non averne mai troppo fuori e inattivi.

Regole

Alcune delle regole e caratteristiche e principali sono:

  • Il gol è valido solo all’interno dell’area di tiro.
  • Tradizionalmente, non ci sono portieri e non si possono usare le mani.
  • La rimessa laterale è valida calciando la palla ad un compagno, o guidando la palla individualmente.
  • Dopo ogni rete, un giocatore per squadra esce ed uno dei compagni fuori entra.

Obiettivi e Caratteristiche

L’ambiente di gioco e le sue regole permettono di sviluppare importanti capacità per la crescita dei giovani calciatori. Le due porte da attaccare danno, ad esempio, sempre due opzioni per segnare. Questo spinge i giocatori a sfruttare l’ampiezza per esempio, sia passando la palla che muovendosi nello spazio.

Oppure, a cambiare direzione più spesso, avendo sempre due obiettivi da attaccare.

Infine, il fatto di avere solo tre giocatori facilita l’organizzazione in campo, con posizione semplici da rispettare e una struttura in campo, quella a triangolo, che già trasmette concetti di scaglionamento ed equilibrio in maniera quasi automatica.

Le varianti

Come intuibile, la versione tradizionale può facilmente variare, cambiando di conseguenza gli scenari di gioco e quindi gli apprendimenti possibili.

Prova a cambiare le regole, permettendo il gol solo in conduzione, e quindi ponendo l’enfasi sul dribbling.

ANGOLO DELLE ESERCITAZIONI

ESERCITAZIONE 1 

  • Numero giocatori: 6+
  • Difficoltà: facile/media
  • Tempo: 15/20 minuti
  • Obiettivo: introduzione al Funiño
  • Spazio: 25 x 15
  • Materiale: cinesini, palloni, casacche colorate, coni/porticine

Descrizione: gioco funiño tradizionale, con le regole spiegate in precedenza. 3 contro 3, quattro porte, gol valido solo all’interno dell’area di tiro.

Progressione: all’interno dell’area è valido bloccare i tiri con le mani (portieri).

ESERCITAZIONE 2 

  • Numero giocatori: 6+
  • Difficoltà: facile/media
  • Tempo: 15/20 minuti
  • Obiettivo: saper passare la palla varie direzioni (profondità)
  • Spazio: 25 x 15
  • Materiale: cinesini, palloni, casacche colorati, coni/porticine

Descrizione: 3 contro 3 con quattro porte. All’interno dell’area di tiro avversaria si posiziona uno dei tre giocatori (vedi immagine). Obiettivo dei due compagni quello di passargli la palla per permettergli di segnare. I difensori possono bloccare l’appoggio solo quando la palla è all’interno dell’area di tiro. Prima, possono solo intercettare i passaggi. Infine, il giocatore in appoggio cambia ogni rete segnata.

Progressione/Variante: ridurre gli spazi in cui l’appoggio può giocare per ricevere, ad esempio solo davanti alle porticine; passaggio di prima al compagno in appoggio in area e gol vale due punti.

ESERCITAZIONE 3 

  • Numero giocatori: 8+
  • Difficoltà: facile/media
  • Tempo: 10/15 minuti
  • Obiettivo: saper cambiare senso e direzione per segnare
  • Spazio: 20 x 20
  • Materiale: cinesini, palloni, casacche colorate

Descrizione: lo spazio di gioco di 20×20 è caratterizzato da quattro spazi (porte) delimitati da alcuni cinesini colorati su ognuno dei lati dell’area (vedi immagine). Si gioca un 2 contro 2 in cui una coppia di giocatori difende una coppia di porte (esempio, i gialli le porte gialle), e lo stesso fa l’altra. Obiettivo del gioco quello di riuscire a segnare un gol calciando all’interno di una delle due porte avversarie.

Progressione/Variante: il gol vale due punti se eseguito in conduzione; ridurre o aumentare dimensioni delle porte.

Commento: esempio di gioco semplificato con focus tecnico sul dribbling, e in particolare sul cambio di senso e direzione. L’avere due porte da attaccare, infatti, incoraggia alla ricerca in possesso di quella giusta da attaccare, cambiando eventualmente intenzioni. Si lavora quindi sul controllo palla, le finte, uso varie velocità, e la capacità di prendere informazioni attraverso lo sguardo alto.

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