E SE NEVICA? 6 SOLUZIONI PER SOPRAVVIVERE ALL’INVERNO SUI CAMPI

Nevica: un dramma. Perchè sono sicuro concorderai con me, mister, nel dire che la neve è uno dei fattori più rognosi e meno benvenuti per ogni formatore di settore giovanile.

Per una serie di aspetti: problemi logistici, caos organizzativi, indisponibilità e genitori pressanti. Non solo, perché quasi sicuramente ti trovi costretto a cestinare la sessione di allenamento preparata. Magari la più bella di sempre, su cui hai investito tempo ed energie.

Insomma, vuoi a tutti costi evitare ciò, trasformando una vera seccatura in un’opportunità. Cioè, non perdendo occasione di insegnare e formare i tuoi giocatori. Le 6 soluzioni che seguono sono quindi quello che può fare al caso tuo quando nevica.

1) IL CAMPO COPERTO, UN SOGNO

Partiamo dalla condizione senz’altro più agiata e vantaggiosa. Ovvero l’aver a disposizione un campo coperto (magari sintetico). In cui magari soffri il caldo d’estate, ma che d’inverno quando nevica rappresenta una manna dal cielo.

Uno spazio probabilmente non ideale, perché non grandissimo. Che forse devi anche condividere con altri gruppi. Il che rende tutto un po’ più complicato, ma non impossibile.

nevica

Un’area di lavoro congestionata può infatti rappresentare il contesto di lavoro ideale per elementi del gioco come dribbling, dominio o difesa della palla. In questo, infatti, l’interferenza (ovvero la presenza di altri fattori variabili e imprevedibili nell’ambiente di gioco) è potenzialmente altissima. Quindi, rendendo tutto realistico, complesso e allenante.

ESERCITAZIONE – 3 PORTICINE, MA CHE TRAFFICO!

  • Numero giocatori: 10+
  • Difficoltà: facile/media
  • Tempo: 10/15 minuti
  • Obiettivo: dribbling (cambio di direzione)
  • Spazio: 18×18
  • Materiale: conetti, palloni

Descrizione: i giocatori sono in coppie, con un pallone ciascuna. Lo spazio di gioco è organizzato come in immagine, con tre porticine disposte a triangolo sul perimetro dello spazio. Obiettivo del giocatore con la palla quello di segnare in uno dei tre obiettivi. Una volta segnato, il marcatore lascia la palla all’avversario. Se il difensore ruba palla può ovviamente andare immediatamente a segnare (transizione).

Progressioni/Regressioni/Variazioni: aggiungere porticine nel centro dello spazio (larghe 1m) attraverso le quali i giocatori devono passare minimo una volta prima di poter andare a segnare; i giocatori scelgono un numero diverso di porticine attraverso cui passare, oppure dei colori specifici (esempio, solo le blu).

2) LA “FORTUNA” DI UNO SPAZIO COPERTO

Se invece nevica e sei un po’ meno “fortunato”, avrai a disposizione uno spazio coperto classico. Non necessariamente un campo, ma più un’area tipo palestrina o salone.

Il virgolettato su fortunato sta a dire che sì, bene avere questa possibilità. Ma non ti trovi davanti ad uno scenario così semplice. E non parlo solo di dimensioni, ma anche di eventuali restrizioni imposte. Ad esempio, vietato palloni di cuoio per via di finestre o altri oggetti danneggiabili. Come fare?

Analizza innanzitutto la situazionedelineata da tutti questi paletti. Non puoi optare per attività puramente calcistiche? Nemmeno utilizzare il pallone? Nessun dramma. Infatti questo può rappresentare un’occasione per lavorare e focalizzarsi sullo sviluppo di capacità legate al movimento, quelle definite motorie (coordinative e condizionali).

Come già anticipato, queste capacità sono fondamentali nella costruzione della prestazione calcistica e del calciatore. Un buon saper correre ad esempio, e saperlo fare in tanti modi diversi, apre ad una serie di possibilità in campo che rendono un giocatore più abile in più situazioni. Quindi, più intelligente ed efficiente.  

ESERCITAZIONE – SPIDER MAN

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  • Numero giocatori: 8+
  • Difficoltà: facile/media
  • Tempo: 10/15 minuti
  • Obiettivo: capacità motorie (coordinative e condizionali)
  • Spazio: 20×20
  • Materiale: pettorine, cinesini

Descrizione: i giocatori cercano di correre senza farsi prendere da spider man. Questo giocatore cerca infatti di colpire gli avversari lanciando la propria ragnatela (pettorina). I giocatori presi devono rimanere fermi in equilibrio su un piede o in altre posizioni, per poter essere salvati dai compagni (tocco sulla spalla). Cambio spider man ogni 2 minuti.

Progressioni/Regressioni/Variazioni: aggiungere ostacoli tutto intorno all’area che devono essere evitati liberamente (saltati, attorno, ecc.); identificare tre aree di colore diverso, in cui vengono stabilite certe tipologie di movimento (esempio, spazio giallo ci si muove solo in salto).

3) ALL’APERTO, MA SPAZIO RIDOTTO

Circostanze possono volere che tu debba comunque lavorare all’aperto. Non nevica, ma il campo è stato pulito o si è liberato solo a metà. Uno spazio ridotto in cui comunque lavorare.

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Ci sono però delle considerazioni da fare a riguardo. La sicurezza, dovendo garantire l’incolumità dei giocatori con la tua proposta. La loro integrità e salute, visto che idealmente ti trovi a lavorare in condizioni di temperature rigide. Quindi hai bisogno di giocatori sempre in movimento, attivi, e senza pause di nessun tipo.

ESERCITAZIONE – BOX TO BOX

  • Numero giocatori: 8+
  • Difficoltà: facile/media
  • Tempo: 10/15 minuti
  • Obiettivo: dribbling
  • Spazio: 20×10 (minimo)
  • Materiale: cinesini, palloni, casacche

Descrizione: due aree identificate con due colori. I giocatori, in coppie e con un pallone per ciascuna, scelgono uno un’area, e uno l’altra. Obiettivo di ognuno quello di toccare la palla un certo numero di volte (esempio 5) senza essere fermato. Ogni tot tocchi scelti, si segna un punto. Se l’avversario ruba palla, cerca di portarla nella sua metà prima di iniziare il conto.

Progressioni/Regressioni/Variazioni: cambio coppie (in base ai punti, per garantire equità e pari livello di abilità); aumentare o diminuire numero di tocchi per segnare (lasciare che i giocatori lo facciano); punto extra ogni qualvolta il giocatore riesce a toccare tutti i lati del suo spazio senza essere contrastato.

4) Sì, NEVICA!

Sei invece un temerario? Oppure, nevica copiosamente mentre tu stai dirigendo il tuo allenamento, ma decidi di proseguire? Allora, celebra la neve!

Questa proposta arriva direttamente da una mia sessione, che rispecchiava perfettamente quanto appena descritto. I bimbi erano affascinati (e un po’ distratti) da quel che accadeva. E come dargli torto? Tuttavia, dovevo garantire che stessero in movimento, che fossero attivi per non ‘congelare’. Da qui, l’idea…

ESERCITAZIONE – PUNTI NELLA NEVE

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  • Numero giocatori: 8+
  • Difficoltà: facile/media
  • Tempo: 10/15 minuti
  • Obiettivo: passaggio, ampiezza
  • Spazio: 25×15
  • Materiale: conetti, palloni, casacche

Descrizione: partita 4 contro 4, in cui le due squadre dovevano segnare in una delle due porte difese dalla squadra avversaria (4 porte in totale). Il gol è valido, però, solo dall’interno di un’area di tiro di circa 5 metri, delimitata da cinesini. Ad ogni rete, il giocatore che segna può scrivere nella neve, in uno spazio di fianco al campo, il nome della sua squadra (esempio: “blu”, come la pettorina che indossa).  Una volta fatto, torna nel campo e prosegue nel gioco.

Progressioni/Regressioni/Variazioni: gioco a due tocchi (incentivare presa di decisione su quando passare e dove).

5) LO SPOGLIATOIO, UN’INSOLITA RISORSA

Ci sono però situazioni critiche in cui, ad esempio, non hai la possibilità di scendere in campo. Oppure, devi cancellare la sessione un secondo prima di iniziare, con tutti i ragazzi pronti e frementi nello spogliatoio.

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Perché allora, nell’attesa ad esempio che i genitori possano tornare a prenderli, non sfruttare proprio lo spogliatoio come opportunità di apprendimento? Chiaramente, non per organizzarci dentro un’attività. Sarebbe bello, ma non tanto sicuro.

Invece, cercando di ‘giocare’ coi ragazzi su temi che possono beneficiare le loro capacità di riflettere e pensare il loro calcio. Ad esempio:

  • Analizzando quanto successo in una partita precedente. Indicando aspetti positivi e negativi della stessa, sia in termini individuali che di squadra. Questo, può aiutare a creare consapevolezza su punti di forza e debolezza, dando più valore agli allenamenti che seguiranno.
  • Costruendo insieme la sessione successiva. Sia sulla base di quanto discusso relativamente ad una partita (vedi sopra). Oppure, coinvolgendo i giocatori nella creazione del loro allenamento. Magari permettendo ad ognuno di pensare ad un’attività di riscaldamento, che nelle settimane successive verrà proposto.
  • Infine, occupando il tempo con quiz e giochi a squadre. Attività divertenti e di team building, che possono quindi aiutare a costruire il concetto di squadra. Questo può essere fatto su temi generali (sport e calcio in generale), ma anche relativi al percorso di apprendimento che stanno facendo (con domande tipo: “quale parte del piede useresti per passare con precisione?”).

6) COMPITI A CASA

Infine, lo scenario ‘peggiore’ possibile. Nevica, e l’allenamento è sospeso con nessuna possibilità di attività alternative. In sostanza, un allenamento buttato. O forse no.

I giocatori possono allenarsi a casa. E non alla playstation, ma fisicamente con una palla. Tutti ne hanno una, che sia da tennis, di spugna, di cuoio o fatta di carta e scotch.

Ovviamente, serve un’attività che non faccia disperare mamma e papà, salvaguardando qualsiasi tipo di soprammobile.

Un’idea potrebbe essere quella di mandare loro un video relativamente ad una finta di un grande calciatore. Quello che vuoi dai giocatori è che imparino quella giocata per l’allenamento successivo.

Oppure, una serie di esercitazioni dalle quali devono prendere 3 elementi e cercare di allenarsi su quelli.

Quindi, spronandoli ad esercitarsi da soli a raggiungere un obiettivo d’apprendimento. Magari, diventa una bella abitudine anche quando non nevica!

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