COORDINAZIONE E DIMENSIONE MOTORIA NELLA CATEGORIA PULCINI

PULCINI CAPACITA' COORDINATIVE

Dimensione motoria e coordinazione: 50 %. Tanto basterebbe a suggerire l’importanza di questi elementi per la crescita e la formazione dei tuoi Pulcini.

Di questo argomento si parla tanto, ma non si sa altrettanto. Con questo voglio dirti che tutti sanno che i bambini devono essere motoriamente dotati.

E migliorare la coordinazione è fondamentale. Però pochi sanno davvero come trattare l’argomento.

Come ridimensionare questo tema alla categoria, proponendo le cose appropriate nel momento giusto.

In quest’articolo troverai le giuste informazioni che riguardano gli argomenti capacità motorie e coordinazione.

Questi verranno associati alle caratteristiche principali dei tuoi giocatori.

Il tutto, favorirà l’identificazione delle strategie e dei metodi efficaci per allenare questa tappa del percorso formativo.

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DIMENSIONE MOTORIA E COORDINAZIONE: DI COSA SI TRATTA

Riciclo una citazione secondo la quale “basta vedere come un bimbo si muove per capirne le qualità”.

Solo un credo comune? No, affatto. È la letteratura a dirci che, in effetti, tutto deriva da lì. Dal sapersi muovere. Che, se ben ricordi, è anche una delle priorità della categoria. Il primo pezzettino del puzzle della filosofia per formare i Pulcini.

Due dei termini che dovrebbero entrare a far parte in pianta stabile nel tuo vocabolario sono: schemi motori e capacità motorie.

SCHEMI MOTORI

Spesso chiamati anche “di base, primari, ecc.” Non vorrei soffermarmi troppo su questioni terminologiche, bensì sul significato e la funzionalità nel gioco.

Questi schemi sono strutture che ognuno di noi ha già, perché parte del nostro patrimonio genetico. Pensa ad esempio al camminare, o al gesto dello scalciare.

Con il tempo, la pratica e le esperienze, questi possono – anzi devono – arricchirsi sempre più. Evoluzione che li porta ad essere gesti complessi e ricchi di sfaccettature diverse. Tanto da diventare movimenti finalizzati e specifici del gioco.

Il camminare diventa correre, per smarcarsi a ricevere o chiudere lo spazio ad un avversario. Lo scalciare, un tiro in porta o un passaggio.

La qualità degli schemi motori, quindi, incide e influenza più o meno positivamente la capacità di gioco.

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CAPACITA’ MOTORIE

Presupposti funzionali per eseguire qualsiasi abilità motoria. Si dividono in coordinative e condizionali.

Le prime consentono di “organizzare, controllare, regolare un movimento relativamente ad uno scopo preciso”.

Se ripensi agli schemi motori, la coordinazione è quello che permette di arricchirli e affinarli.

Perché ne permette e regola le numerose applicazioni. Si corre per smarcarsi, ma in uno spazio preciso. Questa valutazione è favorita dalla capacità coordinativa di orientamento spazio-tempo ad esempio.

Le capacità condizionali sono quelle che, invece, determinano fisicamente un movimento.

Correre veloce, o farlo in maniera prolungata efficacemente. Una dimensione che ha forse meno rilevanza nei Pulcini, ma che può comunque dire la sua se ben centellinata.

QUALE SITUAZIONE MOTORIA NEI PULCINI?

Saper trattare la motricità e la coordinazione nella categoria Pulcini deve partire dal considerare le caratteristiche dell’età di riferimento.

Si parla in particolare di fase evolutiva, riconoscendo alcuni segnali che possano indicare la via da prendere.

Non tutte le capacità appena descritte possono infatti essere proposte, o comunque bisogna farlo in un certo modo.

Il periodo evolutivo dei Pulcini è forse quello più favorevole dal punto di vista motorio e della coordinazione. Si parla di ‘età d’oro della motricità’, per una serie di caratteristiche per cui trattare quei temi:

  • Buona disponibilità verso le attività di movimento. I bimbi hanno piacere a giocare e non stare fermi.
  • Esuberanza, ma autocontrollo. Pieno entusiasmo per la motricità, che comunque viene mantenuta e gestita bene.
  • Condizioni evolutive ideali. Vi è in generale un buon equilibrio tra peso e statura. Non si hanno forme ingestibili (come accade durante l’adolescenza ad esempio). Per cui, terreno fertile per la coordinazione.
  • Efficienza funzionale importante. Le strutture cognitive stanno raggiungendo il completamento evolutivo (processo di mielinizzazione). Questo migliora la capacità di coordinare i movimenti.
  • Necessità di muoversi. La carenza di esperienze davvero educative e la riduzione drastica del gioco libero all’aperto creano un’esigenza. Le scuole calcio rappresentano per molti i pochi momenti attivi, quindi bisogna accollarsi questa situazione facilitando la motricità.

COSA INSERIRE NELLA PROGRAMMAZIONE?

Detto degli elementi importanti per la categoria. Identificato il quadro operativo su cui lavorare. Su cosa porre l’accento durante le sessioni di allenamento?

Sicuramente sull’evoluzione degli schemi motori. Devono continuare a svilupparsi, arricchirsi di elementi, sfaccettature e dettagli.

Devono migliorare sotto il profilo generale e specifico. Correre, saltare, afferrare, lanciare, calciare nella sua essenza. Ma anche quando finalizzati ad uno scopo sportivo.

Sulle capacità coordinative.

D’altronde, non sarebbe possibile ampliare il bagaglio esperienziale motorio senza variare, regolare e trasformare i movimenti.

Migliorare la reazione motoria, la trasformazione e l’adattamento a varie situazioni. Facilitare l’assimilazione dei concetti spazio, tempo, ritmo.

Saper combinare varie azioni. Oppure, iniziare alle varie forme di equilibrio.

Infine, le capacità condizionali. Sicuramente non una priorità, se non parlando di rapidità. Forza, resistenza, mobilità non sono obiettivi primari. Ma, con i giusti metodi, possono essere silenziosamente migliorate.

METODOLOGIA: COME LAVORARE SULLA COORDINAZIONE E LA MOTRICITA’ ?

Parlando di metodi e strategie di lavoro, eccoti cinque consigli che potrai usare per arricchire le tue proposte.

  1. Lavorare sulla coordinazione e sulla dimensione motoria è sinonimo di variabilità, e non rigidità. Più dai spazio a modifiche, cambiamenti, diversificazione delle attività, e più faciliterai la loro formazione. Come una posizione che cambia in un esercizio. O la richiesta di usare varie modalità di esecuzione.
  2. Tutte e tre le dimensioni descritte in questo articolo si influenzano reciprocamente. E non possono essere separate. Difficilmente coinvolgi una sola capacità. E non sarebbe nemmeno una scelta intelligente. Massimizza e rendi efficiente il tuo lavoro. Proposte complesse, sapendo che stai agendo in maniera completa.
  3. Specificità. Anche con il calcio puoi migliorare la dimensione motoria. Se chiedi ad un bimbo di calciare verso direzioni sempre diverse, gli stai facendo una richiesta coordinativa in fin dei conti. Lui lavorerà sul suo gesto specifico (calciare), e dovendo regolare il movimento (varie direzioni), faciliterà il miglioramento della coordinazione (differenziazione).
  4. Lavorare con intensità può essere quella soluzione di cui hai bisogno per migliorare le capacità condizionali nei Pulcini. Poche pause, esercitazioni dinamiche in cui tutti sono coinvolti. Riduci i tempi morti pianificando nel dettaglio le tue sessioni.
  5. Le attività che puoi proporre per lavorare sulla motricità e la coordinazione sono:
    • I percorsi, in cui inserire varie modalità di movimento.
    • Le esercitazioni tecnico-coordinative, quelle in cui i gesti tecnici sono sottoposti a controllo e regolazione per accomodare la richiesta dell’attività. Come nell’esempio precedente del calciare.
    • I giochi popolari, ricchi di tradizione e stimoli di movimento.
    • Le partite a tema, in cui le regole cerchino di sollecitare da un punto di vista coordinativo. Esempio, giocare a 4 o 6 porte per migliorare l’orientamento spaziale.

Bisogno di qualche spunto pratico? Dai un’occhiata a questa pagina!

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