IL ‘GAMIFICATION’: POSSONO I VIDEOGAMES DIVENTARE LA SOLUZIONE (E NON IL PROBLEMA) DEL CALCIO GIOVANILE?

Il fenomeno gamification sarà la rivoluzione del calcio giovanile?

Difficilmente ci sbilanciamo in dichiarazioni così forti, ma questa volta crediamo fermamente che siamo di fronte ad una soluzione che avrà un impatto incredibile sul modo in cui concepiamo l’allenamento.

In questo nuovo contributo di aggiornamento metodologico, proveremo a spiegarti il gamification, e a descriverti come usare questa strategia per la realizzazione di esercitazioni e allenamenti 4.0 per i tuoi giocatori.

UNA RIVOLUZIONE DIGITALE A 360°

E non potrebbe essere altrimenti. I tempi sono cambiati, viviamo ora in un’epoca digitale, in cui quasi tutto ha uno schermo e può essere controllato dallo smartphone.

Anche lo sport, e quindi il calcio, sono stati travolti da questa ondata tecnologica. Sono cambiati gli strumenti di allenamento. Ora i giocatori hanno addosso costantemente GPS o rilevatori di parametri fisiologici.

Per non parlare del dibattito accesissimo sugli E-Sports, i videogiochi sportivi oramai sul punto di diventare sport olimpico (leggere per credere)!

gamification

Insomma, la realtà è cambiata e parla digitale. E non c’è modo di tornare indietro, ma anzi solo guardare al futuro accettando tutto ciò.

Perché allora, anche nell’ambito dell’attività di base, non accogliamo e traiamo vantaggio da questa cosa?

Non facciamo altro che lamentarci dei tempi che cambiano, dei bimbi che non giocano più all’aria aperta, ecc.

Tutto vero, il nostro compito diventa ogni giorno più complesso. Ma anche per questo sono convinto che dobbiamo trovare il modo di rientrare nella testa e negli interessi dei giovani, adattandoci di più al loro mondo.

E il gamification è il lasciapassare che stai cercando.

IL FENOMENO GAMIFICATION

Il termine gamification gira oramai da almeno un decennio, ma non ha mai avuto modo (sino ad ora) di incontrare il mondo del calcio.

Da ‘Gamification: what it is and why it matters to digital health behaviour change developers’ (Cugelman, 2013), la definizione di gamification cita:

“l’uso di elementi tipici della struttura dei giochi (in particolare digitali) in contesti non ludici”

L’idea è che vengano presi in prestito alcuni dei fattori che rendono i videogiochi così accattivanti e coinvolgenti, per essere messi in situazioni che solitamente di gioco non sono.

Un esempio, sempre riportato nello stesso documento, può essere quello che un app che ti aiuti a prendere quotidianamente delle medicine diventi un gioco virtuale, con la possibilità di guadagnare punti.

I PRINCIPALI ELEMENTI DEL GAMIFICATION

Come detto, è la struttura dei giochi a interessare e renderli stimolanti. I principali elementi che vanno a formare questa architettura sono:

  • Il raggiungimento di obiettivi chiari e specifici
  • Le sfide continue
  • L’uso dei livelli, ovviamente progressivi
  • La possibilità di guadagnare punti
  • Il monitoraggio del proprio percorso e dei successi ottenuti
  • L’ottenere feedback o consigli su come migliorare
  • L’ottenere dei riconoscimenti, o anche delle ‘medaglie al valore’.

IL GAMIFICATION NEL CALCIO GIOVANILE: È POSSIBILE?

gamification

Detto ciò, è possibile applicare il gamification all’allenamento dei tuoi Pulcini?

Per definizione no, visto che tecnicamente il calcio è un gioco.

Eppure, facendo riferimento ai punti appena elencati, molti possono essere tirati in ballo. Anzi, alcuni di loro dovrebbero essere veri e propri prerequisiti di ogni esercitazione proposta.

Sto parlando, ad esempio, al fatto di avere un obiettivo da raggiungere. Ogni esercitazione ne dovrebbe avere uno, che rimanda a quello generale della seduta di allenamento.

Oppure, il fatto di fornire consigli e feedback. In questo, mister, dovresti essere costantemente coinvolto, visto grazie al tuo supporto i tuoi giocatori possono arrivare al livello di apprendimento successivo.

Ci sono altri elementi, invece, che possono essere presi in prestito come spunto per la realizzazione dei tuoi giochi.

I livelli ad esempio, in cui un giocatore si muove dal primo, al secondo, ecc. sulla base di particolari abilità mostrate in un’attività.

Oppure, la possibilità di scegliere la sfida personale da giocare.

Tutte queste opzioni, oltre ad essere accattivanti per i ragazzi, rendono il tuo allenamento inclusivo.

Ogni giocatore, infatti, sarà idealmente al livello che più gli compete. Né troppo facile, né troppo difficile, perché ogni gioco gli permetterà di sfruttare quelle che sono le sue reali capacità.

5 ESERCITAZIONI

Capisco che suona come una vera novità per te, e ti confermo che sì, avrai bisogno di molta creatività e organizzazione. Le 5 esercitazioni che seguono sono spunti che possono aiutarti nella realizzazione delle tue proposte.

ESERCITAZIONE 1 – QUANTI TOCCHI PER SEGNARE?

gamification
  • Numero giocatori: 6+
  • Difficoltà: facile/media
  • Tempo: 15/20 minuti
  • Obiettivo: saper mantenere il controllo di palla sotto pressione
  • Spazio: 20×12
  • Materiale: palloni, casacche colorate, cinesini

Descrizione: partita a tema in cui l’obiettivo delle due squadre è quello di segnare nella porta avversaria. Ogni giocatore inizierà a giocare con un tocco minimo a disposizione (un tocco sul pallone prima di potersene liberare per calciare o passare). Ogni gol segnato, il marcatore aumenta il numero di tocchi minimi che deve eseguire (2, poi 3, ecc.)

Varianti/Progressioni: aumentare i tocchi di due (esempio, da 1 a 3, poi 5); alternare almeno una volta destro/sinistro nei tocchi a disposizione.

ESERCITAZIONE 2 – MUNDIALITO FIFA

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  • Numero giocatori: 6+
  • Difficoltà: media
  • Tempo: 15/20 minuti
  • Obiettivo: saper controllare la palla sotto pressione usando varie parti del piede
  • Spazio: 12×20
  • Materiale: palloni, casacche colorate, cinesini, porticine coi coni

Descrizione: gioco del mundialito, in cui un portiere difende una porta e i giocatori di movimento si sfidano tutti contro tutti (in base a quanti sono) per segnargli. Dopo ogni rete, il marcatore guadagna un punto e scambia con il portiere. Inoltre, ogni due reti segnate, il giocatore in questione aumenta il livello di difficoltà (presi da FIFA) del proprio gioco, come segue:

  • Livello Pro: usa almeno una superficie del piede prima di poter segnare
  • Livello World Class: usa almeno due diverse superfici del piede prima di poter segnare
  • Livello Legend: usa almeno tre diverse superfici del piede prima di poter segnare
  • Sfida Ultimate: due punti utilizzando una combinazione di tocchi (esempio suola-tacco) prima di segnare.

ESERCITAZIONE 3 – COLLEZIONE DI BADGE

  • Numero giocatori: 6+
  • Difficoltà: media/difficile
  • Tempo: 15/20 minuti
  • Obiettivo: saper passare con precisione per segnare
  • Spazio: 25×15
  • Materiale: palloni, casacche colorate, cinesini, porticine

Descrizione: due squadre si sfidano in una partita a tema ‘passaggio’. Ogni squadra deve completare cinque sfide per vincere il gioco, ottenendo altrettanti badge. Le sfide riguardano il numero di passaggi necessari per segnare una rete. In particolare:

  • un passaggio+gol=badge bonucci;
  • due passaggi+gol=badge pjanic;
  • tre passaggi+gol=badge dybala;
  • ecc.

Stabilisci tu il limite di passaggi raggiungibili, sulla base del livello di abilità dei tuoi giocatori.

Varianti/Progressioni: le sfide vanno completate secondo un ordine prestabilito, e non casualmente; modifica il numero di passaggi da utilizzare.

ESERCITAZIONE 4 – PARTITE UP & DOWN

  • Numero giocatori: 12+
  • Difficoltà: facile/media
  • Tempo: 15/20 minuti
  • Obiettivo: saper partecipare all’azione difensiva per difendere la porta (marcamento, presa di posizione, difesa della porta, equilibrio in non possesso)
  • Spazio: 25×15
  • Materiale: palloni, casacche colorate, cinesini, porticine

Descrizione: si gioca una partita a tema in cui la regola vuole che non ci sono portieri, e che quindi i tentativi avversari vadano salvati non utilizzando le mani. Sono organizzati almeno 3 campi (vedi immagine), chiamati con i nomi di 3 stadi diversi (esempio: Allianz, San Siro, Olimpico) e associati ad altrettanti livelli (esempio: Allianz livello 3). I giocatori vengono poi suddivisi in modo da avere 6 squadre totali. Le partite durano 5/6 minuti. Al termine delle stesse, la squadra vincitrice si muove verso il campo vicino successivo e più prestigioso (esempio, vincendo da livello 2 si va a livello 3), mentre la quella perdente torna al livello precedente. In caso di pareggio, carta-forbice-sasso decreterà il vincitore.

Varianti/Progressioni: introdurre regole particolari in ogni campo, sempre legate all’obiettivo e in considerazione del livello in gioco (esempio, non è possibile difendere in area – livello 2).

ESERCITAZIONE 5 – FORTNITE BATTLE

  • Numero giocatori: 6+
  • Difficoltà: media
  • Tempo: 15/20 minuti
  • Obiettivo: saper finalizzare in varie modalità diverse
  • Spazio: 25×15
  • Materiale: palloni, casacche colorate, cinesini

Descrizione: partita a tema finalizzazione, nella quale i giocatori devono cercare di concludere a rete per segnare in varie modalità diverse, con punti associati ad ognuna. Ad esempio: gol su conclusione normale: 1 punto; gol su conclusione di prima intenzione: 2 punti; segna attraverso una giocata particola esempio tacco o rabona: 3 punti; gol con una parte del corpo che non siano i piedi: 5 punti. Inoltre, per ogni modalità di finalizzazione è annessa un’esultanza particolare a tema Fortnite, gioco super popolare tra i giovanissimi. Ad esempio: gol 1 punto = floss; gol 2 punti = dab; ecc.

Varianti/Progressioni: semplificare, facendo giocare il gioco senza portieri, oppure con le porte di dimensioni ragguardevoli facilitando i gol; complicare, cambiando la natura delle sfide tecniche.

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